Opere e Recensioni

Scheda del libro

Titolo: Incidenti di consapevolezza

Autore: Michele Protopapas

Editore: Antipodes

ISBN: 9788896926680

Formato: 14×21

Pagine: 124

Prezzo : 12 €

Descrizione

La consapevolezza, interpretata come l’intima e profonda credenza riguardo qualcosa, è uno stato mentale al quale l’uomo può arrivare attraverso la conoscenza empirica, la fantasia, la scienza o la religione. In ogni caso, a differenza della cultura, il suo accrescimento non è un processo cumulativo e, come per l’evoluzione, procede per salti improvvisi causati da eventi inattesi che l’autore definisce “incidenti”. La riflessione su ciò che ci circonda è solo il primo passo del viaggio attraverso il quale vi condurrà questo libro, quindi ben presto anche i protagonisti dei racconti si evolveranno da gente comune alle prese coi problemi di tutti i giorni a malati mentali intrappolati nello spazio della loro mente, scienziati che in punto di morte riflettono sui concetti di tempo e di vita, spermatozoi con visioni, scrittori che si accorgono di essere solo dei burattini in storie non loro, macchine che si pongono quesiti esistenziali e uomini che spinti dalla brama di conoscenza diverranno dei di mondi vuoti. Un ultimo estremo incidente riuscirà a spiegare il Tutto a uno dei protagonisti, ma sarà poi davvero così? A voi la risposta.

Recensione

l blog letterario “Scrivoleggo”

“La consapevolezza, interpretata come l’intima e profonda credenza riguardo qualcosa, è uno stato mentale al quale l’uomo può arrivare attraverso la conoscenza empirica, la fantasia, la scienza o la religione.”(dalla quarta di copertina)Essere consapevoli…Tutti noi pensiamo di esserlo, di capire la realtà che ci circonda, di avere la chiave…Ma è davvero così?Oppure qualcosa ci sfugge? Magari anche un qualcosa di banale…Racconti sparsi, racconti brevi o un po’ più lunghi, come quel sospiro che ci resetta l’attenzione, ci riavvia la mente e ci fa ripartire. O ci fa fermare per riflettere meglio, senza inutile caos attorno…Un libro che mi ha fatto riflettere, un libro che mi ha regalato momenti piacevoli, mi ha scosso, mi ha deliziato, mi ha scagliato contro emozioni dolci e violente. Parlare di questo libro è per me un piacere ma anche una sfida, poiché non saprei come “catalogarlo”. È un volume che dovete respirare con i vostri occhi e il vostro cuore, solo voi saprete come lo accoglierete. Comunque vada non ne rimarrete delusi, potete credermi.

Roberto Baldini, scrittore e blogger.

Scheda del libro

 

Titolo: I Racconti del Behcet

Autore: Michele Protopapas

Editore: Antipodes

ISBN: 9788896926161

Formato: 14×21

Pagine: 150

 

Prezzo : 16 €

Descrizione

Una raccolta di racconti horror dallo stile classico e raffinato. Rigorose descrizioni storiche, scientifiche e geografiche fanno da sfondo a storie di fantasmi, alieni, serial killer, predatori di altre dimensioni, mostri partoriti da donne illibate e incidenti scientifici. Il buio e la notte avvolgono quasi tutti i racconti e spesso l’unica compagnia dei personaggi sono i loro stessi incubi; capiranno però ben presto che la fuga è inutile e che sono solo marionette nelle mani di forze più grandi di loro.

Recensione

letteraturahorror.it

Un portale interdimensionale, un affondo nei recessi della mente, un incubo ad occhi aperti. Ecco cos’è I Racconti del Behcet.

La scrittura di Michele Protopapas non si limita infatti al semplice confine della pagine, ma varca la soglia del sensibile, risucchiando il lettore in un crogiuolo di nuovi mondi e rimandi intertestuali. Da “I Mendicanti di Breslavia”, dalle cupe e surreali atmosfere che rinviano a certi racconti del paranormale di Algernon Blackwood, a “La strana storia di Louis Chaperon”, in cui l’ispirazione alla letteratura di H. G. Wells e forse ancor di più alle teorie distopiche di Huxley si fanno vive e tangibili (quasi si trattasse di un’opera postuma degli scrittori inglesi), questa raccolta di racconti contiene piccole perle da non lasciarsi sfuggire. Ma l’evidente ascendente che questi maestri della letteratura hanno avuto sull’immaginazione di Protopapas non si limita ad una semplice e sterile riproposizione di quello stile e quell’immaginario già noto. Protopapas va oltre, spingendosi ad una vera e propria rivisitazione tematica, mettendo in campo questioni dalla valenza universale, ma che lette con occhi critico, non possono non rimandare alle fobie, pulsioni e ambizioni dell’uomo moderno. Ed ecco che un racconto come Il tempo del raccolto mette in relazione le antiche profezie del popolo Maya con un avvento alieno, mentre “I Mendicanti di Breslavia” medita invece sull’arrivismo di una donna nella società contemporanea e i fatali viluppi in cui rischia di incorrere, in una metafora dal valore quasi esistenziale, fino a “La strana storia di Louis Chaperon” che prende il via da quella bomba ad orologeria che è CERN di Ginevra. Impossibile infine non menzionare il racconto forse più bello contenuto in questa antologia: “La generatrice di mostri”; quasi ci fa sospettare che Protopapas abbia invocato direttamente lo spirito di Lovecraft per aiutarlo nella stesura. Un libro abitato da presenze ed universi disparati quindi, ma accomunati tutti da un trait d’union rintracciabile in questo manifestarsi di incubi radicati nella mente dell’uomo dei nostri tempi. Una riformulazione dei classici di ieri per uno sguardo trasversale all’oggi. Da leggere!

Scheda del libro

Titolo: Seventeen-17 storie senza eroi di ordinaria meschinità

Autore: Michele Protopapas

Editore: 13 Lab Edition Ltd.

ISBN: 9788899425913

Formato: 14,5×22

Pagine: 308

Prezzo : 13,99 €

Descrizione

L’opera è un viaggio attraverso le bassezze e meschinità umane che si sviluppa in diciassette storie ispirate ai dieci comandamenti e ai sette peccati capitali. Le storie sono quasi tutte ambientate in Italia, il folklore però non ha mai una connotazione positiva, ma è solo la giustificazione per molte nefandezze. Come in un gorgo dal sapore dantesco i personaggi si muoveranno come marionette comandate dal solo tornaconto personale e mai riusciranno a riscattarsi. La società stessa è come una melma che li invischia e l’unico modo che hanno per non affogare sotto le prepotenze altrui è proprio quella di rinunciare ad essere eroi. I racconti sono legati tra loro da sottili fili narrativi e insieme sviluppano quel vortice che condurrà il lettore sempre più in basso sino a raggiungere Satana in persona, che si rivelerà in tutta la sua potenza alla fine del libro.

Recensione 

letterario di Alda Teodorani

Michele Protopapas, in questo Seventeen, narra a fredda lucidità del peccato e della malignità.
Secco, asciutto, spietato nella sua descrizione di questo formicaio di personaggi, il libro vanta uno stile ineccepibile, una cristallina trasparenza di diamante, ben rara nella scrittura dei giorni nostri.

Alda Teodorani, scrittrice, traduttrice, insegnante di scrittura

Recensione

blog letterario “Letture opinabili”

Le 17 storie  che compongono il libro sono dei piccoli quadri della vita quotidiana la cui cornice sono i 10 comandamenti e i 7 vizi capitali. Quest’idea di fondo mi è particolarmente piaciuta.

Ogni storia mi ha lasciato basita, con la bocca amara perché è troppo facile immedesimarsi in questi racconti perché sono storie che hai letto sul giornale, o che ti hanno raccontato. C’è il professore  pedofilo, c’è la donna che fa una dieta massacrante, Ci sono i “parenti serpenti” ecc. Certo, sono la parte peggiore dell’uomo, sono storie di come nessuno dovrebbe essere e sono personaggi a cui non vorresti somigliare, però non puoi fare  a meno di leggerle, forse perchè speri fino all’ultimo che il protagonista si riabiliti in qualche modo e faccia la cosa giusta. Sono 17 storie, sono tante quindi è un libro che va letto a piccoli sorsi, in momenti di relax, quando puoi soffermarti a pensare. La scrittura stessa è scarna, diretta, senza filtri.

In Bocca  al lupo a Protopapas e ai suoi racconti senza eroi!

Stella Fabbrini, blogger, libraria