Imprenditore

A differenza di molti io non credo che esista una “cultura scientifica” in contrapposizione a una “cultura umanistica”, ma il sapere è qualcosa di universale che va rispettato e coltivato sotto ogni aspetto. Spinto da questa convinzione ho sempre cercato di unire nella mia formazione il ramo scientifico con quello umanistico e di fare di questa cultura lo strumento per potere lavorare, ma anche il fine del mio lavoro. Credo dunque che avere una formazione di base scientifica non sia penalizzante, ma anzi può permettermi di esplorare tematiche di solito escluse dalla letteratura mainstream.

Sino alla laurea, la mia formazione è stata di stampo prettamente scientifico, ed è culminata con la laurea in ingegneria aerospaziale col massimo dei voti nel 2006. Parallelamente ho coltivato la passione per la filosofia e per la letteratura, e sin dal liceo ho letto i classici della letteratura (con una predilezione per la distopia angloamericana di inizio ‘900) e mi sono dilettato a scrivere storie. Finita l’università ho iniziato a insegnare matematica e fisica sia all’interno dell’università che presso scuole private, ma non ho mai smesso di studiare e dopo aver ampliato il mio piano di studi con corsi universitari di filosofia della matematica e filosofia della scienza mi sono dedicato allo studio mirato della narratologia e della scrittura creativa. Ho letto diversi testi specifici, tra cui l’opera enciclopedica “Io scrivo” prodotta dal Corriere della sera e ho frequentato alcuni corsi organizzati dalla casa editrice Navarra di Palermo. Ho così conseguito alcuni attestati, ma soprattutto ho affinato la mia tecnica narrativa e ciò mi ha permesso di scrivere e pubblicare tre raccolte di racconti nelle quali ho unito la fiction narrativa alle mie conoscenze scientifiche e filosofiche (I racconti del Behcet, 2013, Incidenti di consapevolezza, 2015, Seventeen, 2017). Oltre alle pubblicazioni mi sono dedicato alla partecipazione ai concorsi per racconti nei quali ho ottenuto alcuni riconoscimenti, dei quali i più prestigiosi sono stati il primo posto nei concorsi Cosimo I 2017, Terni Horror Fest 2016, Lucca underground festival 2016 e il secondo posto nel Città di Livorno 2016.

Grazie a un curriculum letterario che si è velocemente accresciuto, sono stato richiesto come docente di Scrittura creativa dalle associazioni culturali Marginalia, e Gruppo Scrittori Firenze, per le quali regolarmente svolgo l’attività d’insegnate di scrittura creativa a Firenze e di giudice per concorsi letterari; quest’anno sono stato scelto come presidente di giuria per Un prato di fiabe 2018, concorso per fiabe e illustratori organizzato da Marginalia associazione culturale.

L’attività di scrittore e d’insegnante di scrittura creativa è diventata, a tutti gli effetti, un secondo lavoro e per poterla gestire nel modo migliore e farla coesistere con l’insegnamento nel 2018 ho aperto l’azienda OMEGAZERO con sede a Prato. L’azienda opera nel settore della cultura sia gestendo altri professionisti dell’insegnamento privato, le cui doti morali e professionali sono state da me testate, sia operando da casa editrice, il cui particolare campo d’azione sarà quello della pubblicazione di raccolte di racconti, un genere spesso snobbato dalla grande editoria. Lo studio è sempre necessario e poiché credo fermamente che non ci si possa improvvisare editori ho frequentato un corso di editoria e comunicazione culturale, per imparare da chi ne sa più di me e avere tutti i mezzi necessari per poter continuare a fare della cultura il mezzo e il fine del mio lavoro.

Michele Protopapas