Archivio mensile Settembre 2018

DiProtopapas

Via da Sparta. Il sogno del ragno – Carlo Menzinger

E se Sparta avesse vinto?

Non solo contro Atene e Tebe, ma fosse riuscita a conquistare mezzo mondo, o quasi? Le cose sarebbero come le conosciamo noi? Direi di no, e dello stesso parere è l’autore che disegna una civiltà ancorata alle tradizioni, molto simile alla Sparta del IV secolo a.c., con alcune ovvie innovazioni che strizzano l’occhio allo steampunk.

Non tutti, però, si trovano bene, e in questo romanzo ucronico si narrano le vicende di tre ribelli: Aracne, Nymphodora e Doukas, appartenenti alle diverse classi sociali della società spartana, ma tutti e tre insofferenti del destino da loro prospettato da Sparta. Aracne, l’ilota, cerca di scappare per salvare la propria vita e quella del bambino che ha in grembo, Nymphodora, spartiate, non si accontenta di amministrare le ricchezze di Sparta, come la madre e vuole frequentare la facoltà di Architettura, la stessa che vuole frequentare Doukas, il quale però, essendo uomo ha perso per questa ragione il suo status di “Uguale”, divenendo “Inferiore”.

Le tre storie sono avvincenti e le scene d’azione ben scritte. A volte, però, le descrizioni delle usanze di questa Sparta, sebbene funzionali all’ambientazione, prendono il sopravvento sul flusso rallentando un po’ il ritmo. Non mancano alcuni riferimenti ironici e personalmente ho parecchio apprezzato, durante la narrazione della storia di Sparta, la vicenda del re Berluskos che controllava la circolazione delle informazioni e aveva tentato di eliminare i poteri dei giudici. Non vi dirò che fine ha fatto Berluskos e non vi dirò neanche se Aracne riuscirà a fuggire da Neapolis verso i regni scandinavi, dove si dice che non valgano le usanze di Sparta, oppure se Nymphodora e Doukas si laureeranno, anche perché alla fine del libro ci troviamo solo nel mezzo del viaggio dei nostri protagonisti e di sicuro ci sarà un sequel, poiché molti nodi non sono stati ancora sciolti.

Michele Protopapas